Situazione numero uno:
siete in cucina, preparate un’ottima cenetta per quella coppia di amici che frequentate già da anni e assemblate la lasagna pregustando il piacere di condividere con chi vi è caro, cibo buono e chiacchiere serene.
Vi accorgete però che la besciamella che avete comprato non basta a condire tutta la lasagna. Un attimo di panico e poi vi viene in mente che ricordate la ricetta per farla da voi e che gli ingredienti, latte, burro e farina, li avete tutti. Bene. Aprite quindi l’ uscio di casa, osservate il pianerottolo, le porte degli altri inquilini, cercate anche sotto i loro tappetini ma niente. Siete fottuti, niente di niente ed ormai è troppo tardi per andare al supermercato. La cena è rovinata e così anche la bella serata tra amici.
Situazione numero due:
giornata caldissima di luglio, siete appena arrivati sulla spiaggia impiegando poco tempo perché, miracolosamente il raccordo era libero e il parcheggio lo avete trovato proprio di fronte allo stabilimento.
Riuscite ad ottenere l’ombrellone in seconda fila e finalmente potrete rilassarvi tra lettino, bagni e un buon libro, dimenticando per qualche ora l’afa che regna in città. Ma un pensiero fulmineo vi attraversa la mente mentre vi state sfilando il copricostume «Avrò portato la crema solare?».
Subito vi rispondete che sicuramente l’avete presa, ricordate anche il gesto fatto nel prelevarla dal mobile bianco del bagno. Ma non ci mettereste la mano sul fuoco. Allora, velocemente, correte sulla sabbia bollente fino al chiosco del baretto e iniziate a cercare tra i tavolini e le sedie. La ricerca si fa sempre più affannosa. Niente da fare. La crema non c’è. Tornate sconfitti al vostro ombrellone. Era andato tutto troppo bene fino a quel momento!
Potrei continuare con un altro paio di situazioni
che mi sono venute in mente, ma credo che ormai abbiate già compreso il giochetto.
Queste due persone cercano ciò che serve loro e non lo trovano perché lo cercano nel posto sbagliato ma sbagliato allo stesso modo.
Entrambe sperano di trovarlo fuori. Fuori dalla loro casa e fuori dalla borsa mare che hanno portato con sé.
“Che stupidità!”
penserete voi e avete ragione.
È palesemente impossibile trovare il burro sotto lo zerbino del vicino (a meno che abbiate un vicino strambo) o la crema solare sul tavolino del baretto (a meno che qualcuno l’abbia dimenticata lì per errore).
Eppure molti, troppi fanno lo stesso errore quando cercano la felicità.
La felicità di ognuno nasce dall’interno, non dall’esterno.
È un sentimento profondamente legato alla nostra Anima che È Perfetta Così Com’è e quindi già abbondantemente provvista di serenità, felicità, calma, amore, allegria e meraviglia, basta connettersi ad Essa.
Smettiamola di attendere la persona o l’evento che riesca a fare di noi una persona felice. Non esiste, non si paleserà nulla di simile all’orizzonte.
Bisogna cercare dentro. E in che modo?
In qualunque modo ci permetta di stare con noi stessi; fermando i pensieri, ascoltandoci, dedicando dieci minuti o un’ora a stare con noi. E non chiamiamola meditazione, smettiamo di dare etichette a tutto, io lo sto facendo, una ad una sto eliminando ogni definizione per trasformare il mio tempo in qualcosa che sia soltanto mio e mi faccia stare bene. Anche mentre pulisco casa anzi, in quel momento mi viene benissimo.
Come diceva nonna «Nulla sembra essere cambiato nel mondo, eppure io sono in pace e il pavimento brilla».
3 Commenti
Gioia anche per me Milena, quando arriva un tuo racconto mi ci tuffo, mi da’ sempre qualcosa, mi trasporta e mi fa sentire un profumo d’altri tempi, pieni di sostanza, di saggezza, grazie 💜
Milena, quello che tu esprimi è così prezioso, la nostra anima davvero è completa di tutto, è un grande passo quello di prenderne coscienza, quando comprendiamo che non è fuori di noi ciò che cerchiamo per sentirci bene ma è sempre stato lì, nell’immediato, realizziamo una magia. Tua nonna aveva colto perfettamente, nulla è cambiato nel mondo diceva, quindi senza aspettative, per questo era serena indipendentemente, anche nel più semplice dei gesti come rassettare casa, era immersa in ciò che faceva, con tutta se’ stessa, ed è quanto basta…
che bello il modo in cui ce l’hai consegnato questo messaggio Milena facendoci immedesimare in quesì gesti frenetici alla ricerca di qualcosa di improbabile, che inquietudine … e poi arriva l’invito a portare l’attenzione dentro, l’atmosfera cambia, quando entriamo in noi tutto si placa, come in un tempio…🙏🏻
Che gioia questo tuo commento cara Elvira🥹